Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

NODO DI SALOMONE 31 maggio 2015

Filed under: Filosofia — czz56 @ 21:56
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NODO DI SALOMONE

nodo

Simboleggia nella sua valenza originaria proprio l’unione profonda dell’Uomo con la sfera del divino. Il Nodo di Salomone potrebbe ricollegarsi ad altri simboli “onnipresenti” quali la Svastica (la ruota cruciforme che allude al dinamismo cosmico), la spirale o evoluzione ciclica, i fiori, l’edera (immortalità), la croce, la stella a sei punte (o Sigillo di Salomone), che alludono all’unione della Terra con il Cielo, alla circolarità del Tempo, visto come ciclico e non lineare, in cui prevale la necessità di avere un ordine.

Così l’uomo, osservando il ciclo della Luna e del Sole, l’alternanza giorno/notte, delle stagioni, della Natura, quindi della vita, ha sempre raffigurato questo susseguirsi circolare di eventi: la nascita, la crescita, l’evoluzione e la morte, per poi riprendere il medesimo ciclo…La croce e il nodo sono equivalenti, nel loro significato di “salvezza” e di unione tra mondo terrestre (il piano orizzontale) e celeste (verticale, ascensionale).

Così come nell’Antico Egitto, come in molti altri popoli, al simbolo viene attribuito un potere e spesso lo troviamo correlato alle divinità, raffigurate singolarmente o in coppia.

L’Uomo, quale rappresentante di dio sulla Terra, trova posto in questo linguaggio mitico e allegorico: il nodo è visto come nodo d’amore, di legame sacro e indissolubile, oppure correlato ai cicli stagionali, alle attività umane, alla vita animale, soprattutto acquatica.

Il nodo di Salomone è collegato a simboli spiraliformi come il Triskel. Tale simbolo, caratteristico dell’iconografia celtica e assimilabile alla svastica dell’Oriente, sembra ricollegarsi al concetto di Trinità (numero tre), anche prima che il Cristianesimo arrivasse nei luoghi d’influenza Celtica. Le tre dimensioni umane che sono unite e in movimento dinamico verso la realizzazione dell’Unità (circolarità).

Da testi classi ed ermetici si assiste all’associazione del nodo con quello remoto del labirinto, identificato con un percorso iniziatico teso alla conquista di un centro, il nocciolo divino che, addentrandosi nelle profondità dell’anima e della materia in un duplice cammino, porta alla rinascita.

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Che Guevara 21 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 16:59
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Che Guevara

Il soprannome di “Che” gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l’allocuzione “che”. La parola deriva dalla lingua mapuche e significa “uomo”, “persona”, e venne ripresa nello spagnolo parlato in Argentina ed Uruguay, per chiamare l’attenzione di un interlocutore, o più in generale, come un’esclamazione simile a “hey”. Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza al solo Fidel Castro. Dopo il 1965, lasciò Cuba per “esportare la rivoluzione”, prima nell’ex Congo Belga (ora Repubblica Democratica del Congo), poi in Bolivia. L’8 ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell’esercito boliviano – assistito da forze speciali statunitensi ossia agenti speciali della CIA – a La Higuera, nella provincia di Vallegrande (dipartimento di Santa Cruz). Il giorno successivo venne ucciso nella scuola del villaggio. Il suo cadavere – dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande – fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara de Cuba.

(wikipedia)

https://www.youtube.com/watch?v=9sagvw2Fadk

 

Dietrologia 20 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 22:17
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Dietrologia

Attribuzione di motivazioni occulte a fatti e decisioni della vita pubblica.

Questa gustosa parola appartiene al linguaggio politico e giornalistico, e fin dalla sua improbabile formazione italo-greca dichiara un intento, se non canzonatorio, ironico e polemico. Per dietrologia si intende l’inclinazione decisa alla ricerca, dietro i fatti della vita pubblica, di cause segrete, diverse da quelle palesi.
All’occhio del dietrologo un certo fatto non è che la punta di un iceberg di interessi occulti – certo non documentabili, ma forse intuibili. E se porsi delle domande sulle cause profonde di un certo fatto è un importante esercizio di intelligenza, il problema della dietrologia sta nella scarsa caratura delle sue ipotesi: spesso si riduce a un’insinuazione fantasiosa e a buon mercato che vuole scalzare l’evidenza con supponenza.
Infatti, nel caso in cui davvero un certo fatto venga seriamente spiegato alla luce di motivazioni rimaste a lungo nell’ombra, difficilmente si dirà che è stata fatta luce con una dietrologia: perché la dietrologia è dietrologia quando in realtà non spiega nulla, quando è una fantasticheria, un’illazione campata in aria.
Si può fare un po’ di dietrologia commentando la strana posizione assunta dal consigliere comunale; la promulgazione bipartisan della nuova legge si presta ad ampie dietrologie; l’assenza dell’amico alla cena apre la strada a mille dietrologie (che riguardano quella tipa con cui l’hai visto ieri in centro).

                                                                                                  (… dalla rete …)

 

“Bisanzio” 19 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 17:18
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“Bisanzio”

“Anche questa sera la Luna è sorta
affogata in un colore troppo rosso e vago,
Vespero non si vede, si è offuscata,
la punta dello stilo si è spezzata.
Che oroscopo, puoi trarre questa sera, mago?

Io, Filemazo, 
protomedico, matematico, astronomo, 
forse saggio,
ridotto come un cieco a brancicare attorno, 
non ho la conoscenza 
od il coraggio, 
per fare questo oroscopo, 
per divinar responso.
E resto qui a aspettare che ritorni giorno 
e devo dire, devo dire 
che sono forse troppo vecchio 
per capire, 
che ho perso la mia mente in chissà quale abuso 
od ozio, 
ma stan mutando gli astri nelle notti d’equinozio.
Forse io, forse io,
ho sottovalutato questo 
nuovo Dio 
Non è di me, è nei segni che qualcosa sta cambiando,
ma è un debole presagio che non dice come e quando.

Me ne andavo l’altra sera, 
quasi inconsciamente 
giù al porto Bosphoreion, 
là dove si perde 
la terra dentro al mare 
fino a quasi a niente 
e poi ritorna terra e non è più Occidente. 
Che importa a questo mare essere azzurro o verde.

Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente dallo sguardo pitturato e vuoto, 
Ippodromo, bordello e nordici soldati.
Romani e Greci, urlate, dove siete andati. 
Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto.

Città assurda, 
città strana, 
di questo Imperatore sposo di 
puttana.
Di plebi smisurate, 
labirinti ed empietà,
di barbari che forse sanno già la verità ,
di filosofi 
e di eteree, 
sospesa,
tra due mondi, 
e tra due ere. 
Fortuna e età hann deciso 
per un giorno non lontano 
o il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano 
ma Bisanzio forse è solo un simbolo insondabile, 
segreto ambiguo 
come questa vita, 
Bisanzio è un mito 
che non mi è consueto, 
Bisanzio è un sogno 
che si fa incompleto, 
Bisanzio forse non è mai esistita 
è ancora ignota e un’altra notte è andata, 
Lucifero è già sorta e si alza un po’ di vento, 
c’è freddo sulla torre 
poi l’età mia malata, 
confondo vita e morte non so chi è passata, 
mi copro col mantello il capo e più non sento 
e mi addormento… 
mi addormento… 
mi addormento…”

                  (F. Guccini)

http://www.youtube.com/watch?v=J8qUQJzooiU

 

Questa canzone mi ha ispirato per preparare una foto su Bisanzio (Istanbul).

(Sono stato ad Istanbul qualche anno fa e mi è sembrato di entrare in un libro di storia – proprio vero questo “anello” tra l’Oriente e l’Occidente – e Bisanzio non è morta …….!)

 

LA CREATIVITÀ È UN PROCESSO DIVERGENTE! 17 maggio 2015

Filed under: Filosofia — czz56 @ 21:39
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LA CREATIVITÀ È UN PROCESSO DIVERGENTE!

La creatività è far nascere nuove idee, nuovi concetti e usare nuovi strumenti con le applicazioni del pensiero laterale.

Il pensiero laterale è una forma strutturata di creatività che può essere usata in modo sistematico e deliberato; cioè una tecnica per risolvere problemi che utilizza metodi apparentemente illogici ma in realtà basati sui meccanismi di percezione.

Per quel che concerne l’intelligenza non azzardo alcuna definizione, ne tanto meno mi sento di affiancarla alla creatività. Spreco qualche pensiero sulla genialità.

Il genio è fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione; “il genio è la capacità di vedere dieci cose là dove l’uomo comune ne vede solo una, e dove l’uomo di talento ne vede due o tre”.

(Ezra Pound)

Forse … creatività … intelligenza …     solo un chiasmo filosofante… !

 

Statua dell’Angelo Tutelare 16 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 21:14
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La Statua dell’Angelo Tutelare (o semplicemente l’Angelo Tutelare) è una statua marmorea raffigurante San Michele Arcangelo, situata in piazza San Giorgio a Reggio Calabria, nei pressi della chiesa di San Giorgio al Corso.

                                                                                        È da considerarsi tra le poche testimonianze a noi pervenute della città seicentesca Il monumento è ritenuto importante non solo per il valore artistico, ma soprattutto per il complesso di significati in esso contenuti. L’opera, dalle sembianze di un guerriero, ha infatti in mano uno scudo che raffigura l’effige di San Giorgio, simbolo storico della città di Reggio. L’opera fu scolpita nel 1637, ma non si conosce con precisione l’autore. Secondo alcuni pare che essa sia opera di abili scalpellini reggini, secondo altri è da attribuire all’ambito messinese, ed in tal caso potrebbe essere opera dell’artista Placido Brandamonte distintosi a Reggio per altre commissioni. Il monumento dell’Angelo Tutelare, oggi collocato nella piazza di fronte la chiesa di San Giorgio al Corso, era originariamente ubicato a poca distanza dalla Porta della Dogana, a fianco alla Chiesa dei Carmelitani, come chiaro riferimento all’azione di tutela e difesa affidata ad un Angelo Custode. Qui era posto sulla sommità di una colonna che sorgeva su un basamento, andati distrutti con il terremoto del 1783. La statua è stata restaurata nel 1752, dopo il terremoto ha subito vari spostamenti ma dopo quasi cento anni trascorsi nel Museo Civico della città (1862-1960) è stata scelta per l’Angelo la collocazione che ancora oggi lo accoglie. L’ultimo intervento di restauro eseguito nel 1998 ha sottoposto l’opera a pulitura laser, trattamento biotico, imperniatura, consolidamento e protezione finale, riportando quel che resta della scultura al suo antico splendore.

La statua, realizzata in marmo greco, è modellata con l’aspetto di un condottiero, difensore del popolo cristiano; egli stringe nel braccio sinistro uno scudo effigiante lo stemma di Reggio: San Giorgio a cavallo nell’atto di uccidere il drago.

                                                                                       Il basamento che oggi regge l’opera presenta tre iscrizioni che testimoniano le tappe importanti in cui questa è stata coinvolta:

  1. sul retro è indicata la funzione svolta dall’Angelo, quale custode della città di Reggio;
  2. la prima di fronte si riferisce al restauro effettuato nel 1752;
  3. la seconda di fronte all’attuale collocazione attuale della statua, tornata oggi ad essere custode e guida della città.

                                                                 

Nel 1999 è stato rinvenuto il braccio destro dell’Angelo che avrebbe impugnato la spada, tuttavia non è ancora stato ricollocato sulla statua.

…wikipedia…

 

A PROPOSITO DI … PROVINCIALISMO! 13 maggio 2015

Filed under: Filosofia — czz56 @ 18:53
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A PROPOSITO DI … PROVINCIALISMO!

Il provincialismo è qualcosa di più dell’ignoranza. È ignoranza più una volontà di uniformità. È una malevolenza latente, spesso una malevolenza attiva, e l’odium teologicum ne è solo un aspetto. È molto insidioso, ed uno raramente può esserne libero, anche tenendo gli occhi aperti.

(Ezra Pound)

Provincialismo: ignoranza dei costumi degli altri e desiderio di controllare le loro azioni.

(Ezra Pound)

 

 
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