Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

MODEST MUSSORGSKIJ 28 giugno 2015

Filed under: Filosofia — czz56 @ 20:39
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MODEST MUSSORGSKIJ

Ho avuto l’occasione di assistere in due luoghi diversi a concerti di M. Mussorgskij (uno per organo e l’altro per pianoforte) eseguiti da due giovani artisti reggini su “Quadri di un’esposizione” – e pensavo alle mie fotografie … chissà …, forse …, un giorno …, ma senza fare la fine …

del pittore e architetto russo Victor Alexandrovich Hartmann …

MODEST MUSSORGSKIJ

Nacque a Karevo nel 1839, figlio di un ricco proprietario terriero, venne avviato alla carriera militare, anche se continuò parallelamente a studiare pianoforte con Anton Herke, il più famoso insegnante di Pietroburgo, fino a dedicarsi completamente alla musica nel 1856. Nel 1861, con l’abolizione della servitù della gleba, i suoi introiti diminuirono notevolmente ed egli dovette abbandonare la vita di città, troppo dispendiosa, per ritirarsi in campagna. Il contatto con i canti e le danze popolari della sua terra fu determinante per lo sviluppo della sua opera creatrice. Nel 1863, per far fronte a nuove difficoltà economiche dovette accettare un impiego presso un ufficio governativo. Dopo la morte della madre, con la quale aveva un rapporto privilegiato, cominciò la sua tendenza all’alcolismo. Dal 1867, lasciato l’impiego, si dedicò completamente al lavoro creativo, di compositore e concertista, ma il vizio del bere lo portò a un rapido declino fino al ricovero in ospedale e alla morte avvenuta nel 1881. La musica di Mussorgskij fu molto in anticipo sul suo tempo, sia sul piano ritmico che quello armonico, e nei fraseggi vocali e strumentali troviamo la tendenza a riprodurre in modo realistico le inflessioni del parlare quotidiano della lingua russa. Tra le sue composizioni ricordiamo l’opera lirica “Boris Godunov”, il brano sinfonico “Una notte sul Monte Calvo”, la Suite per pianoforte “Quadri di un’esposizione”, mirabilmente orchestrata in seguito da Ravel. Nel 1874 fu allestita a Mosca una mostra dedicata ai lavori del pittore e architetto russo Victor Alexandrovich Hartmann, che era morto improvvisamente l’anno precedente a soli 39 anni; Hartmann e Mussorgskij erano stati molto amici, poiché entrambi avevano militato nel gruppo di artisti che aspiravano a un’espressione legata alle radici etniche della Russia, al suo folklore e alle sue tradizioni, rifiutando ogni influenza straniera. Visitando la mostra e osservando quei dipinti, Mussorgskij restò affascinato dalla forza espressiva che ne trapelava e decise di tradurre in musica le sensazioni provate: compose quindi una Suite per pianoforte dal titolo “Quadri di un’esposizione”, che venne pubblicata postuma. La fortuna dell’opera si deve in maggior parte alla mirabile versione orchestrale che Maurice Ravel compose e fece eseguire nel 1929. La composizione si presenta come una Suite articolata in dieci brani, ognuno ispirato a un diverso quadro; i brani sono introdotti e inframmezzati da una Promenade (passeggiata) che intende raffigurare il visitatore che si sposta da un quadro a un altro. Il tema della Promenade si ripete varie volte e contribuisce a dare alla composizione carattere unitario, pur cambiando di volta in volta colore e significato, per comunicare o preannunciare i diversi sentimenti di Mussorgskij di fronte ai quadri.

https://www.youtube.com/watch?v=ftaI-UOWXxw

https://www.youtube.com/watch?v=BjewDLTI66U

 

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