Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

BIAGIO CAMAGNA 28 dicembre 2016

Filed under: Filosofia — czz56 @ 17:21
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BIAGIO CAMAGNA

Biagio_Camagna

Alle ore 13,25, di sabato 29  luglio del 1922  cessava di vivere l’on. Avvocato Biagio Camagna, nella sua abitazione del rione Romano: rivestì per ben sette volte la carica di Deputato, Consigliere provinciale e Comunale. Fu un punto di riferimento importantissimo per la nostra città in un periodo storico, quello a cavallo fra ‘800 e ‘900, di fervori sociali e culturali intensi. A tal proposito “dal 1895 al 1908 si assiste ad una lotta personale tra Biagio Camagna e Domenico Tripepi, con connivenze mafiose, senza ideali politici e senza il benché minimo interesse per i problemi dei cittadini”. Tali contrasti politici e amministrativi erano riassunti nelle figure di Biagio Camagna e dei fratelli Domenico e Demetrio Tripepi; grosso modo dei democratici il primo e degli aristocratici i secondi. «Camagnini» e «Tripepini» arrivarono ad essere definiti gli appartenenti alle due fazioni con un coinvolgimento generale e sentito in tutta la popolazione reggina. In Biagio Camagna furono risposte le speranze del popolo, dei contadini e degli artigiani e lui dimostrò sempre di avere a cuore le esigenze di questa gente, sia negli oltre venti anni di rappresentanza parlamentare che nella lunga attività forense. Fu sempre vicino alla sua gente, come dimostrano le sue interrogazioni parlamentari a favore della Città.

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BIOGRAFIA

Nel suo ultimo discorso politico del 15 novembre 1919 nella villa Umberto I di Reggio Calabria, dove tra l’altro ha dettato il suo testamento spirituale: “… Si è vero, io avevo una sola casa fabbricata da mio padre … il terremoto l’ha distrutta ed io non posseggo altro che tre soli metri di terreno là, al camposanto, … Quella è la mia proprietà, non ho altro se non che l’ingegno ed il vostro affetto! …” . Era nato a Reggio Calabria il 31 gennaio 1858 da Giobattista e Maria Spinelli aveva due sorelle, una di nome Paola deceduta nel 1917 e l’altra Antonietta deceduta nello stesso anno della sua morte. Fu un abile politico (rivestì per ben sette volte la carica di deputato, consigliere provinciale e comunale), per la sua bontà d’animo, per la sua capacità intellettiva, ed una valida figura di avvocato. Infatti il monumento, opera dello scultore Pellegrino, lo ritrae in uno storico atteggiamento forense assunto davanti al Tribunale Militare a Napoli il 3 giugno 1919 in difesa di alcuni marinai di Reggio Calabria ingiustamente accusati di reato, anche per questo godeva di ottima stima in tutta Italia, fu un grande penalista.

da CIRCOLO CULTURALE L’AGORÁ

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