Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

… quante cose nate per sbaglio … … quanti sbagli nati per caso… 23 aprile 2017

 … quante cose nate per sbaglio …
… quanti sbagli nati per caso…

 (F.G)

… How many things born by mistake …

… How many mistakes born by chance …

                                                                                      

FOTO ANTONINO CUZZOLA

(Foto Antonino Cuzzola)

https://www.youtube.com/watch?v=rOQnXhGgCTs

[… Ogni scienza parte sempre da due dati fondamentali. Di cui uno è sempre il principio di ragione, in qualunque forma, come organo; l’altro è il suo oggetto specifico, come problema. Così per esempio la geometria ha come problema lo spazio, come organo la ragione dell’essere in esso; l’aritmetica ha come problema il tempo, e come organo la ragione dell’essere in esso; la logica ha come problema le combinazioni di concetti come tali, e come organo la ragione del conoscere; la storia ha come problema i fatti degli uomini nel loro complesso, e come organo la legge di motivazione; le scienze naturali, poi, hanno come problema la materia e come organo la legge di causalità; la loro meta e scopo è quindi di ricondurre l’uno all’altro e alla fine a uno solo, seguendo il filo conduttore della causalità, tutti i possibili stati della materia, e viceversa di dedurli l’uno dall’altro e alla fine da uno solo. In esse dunque due stati si trovano di fronte come estremi: lo stato della materia in cui essa è minimamente oggetto immediato del soggetto, e quello in cui essa lo è massimamente; vale a dire la materia più morta, più grezza, il primo elemento semplice, e poi l’organismo umano. La scienza della natura ricerca il primo come chimica e il secondo come fisiologia. Ma finora nessuno dei due estremi è stato raggiunto, e solo si è acquistato qualcosa fra l’uno e l’altro. Le prospettive, anche, sono piuttosto senza speranza. I chimici, presupponendo che la divisione qualitativa della materia non si estenda all’infinito come quella quantitativa, cercano di restringere sempre più il numero dei loro elementi, oggi ancora circa sessanta; e se fossero giunti fino a due, vorrebbero ricondurre questi due a uno solo. Giacché la legge di omogeneità porta a presupporre un primo stato chimico della materia, che abbia preceduto tutti gli altri – i quali non sono essenziali alla materia in quanto tale, ma sono soltanto forme, qualità accidentali – e che solo convenga alla materia in quanto tale ….]

(Schopenhauer)

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