Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

 DON CHISCIOTTE 4 luglio 2017

 DON CHISCIOTTE

Don Chisciotte

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

Il protagonista della vicenda è un hidilago spagnolo di nome Alonso Quijano, morbosamente appassionato di romanzi cavallereschi, alla lettura dei quali si dedica nei momenti di ozio.

Le letture lo condizionano a tal punto da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere chiamato a diventare un cavaliere errante. Si mette quindi in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti. Alonso diventa così il cavaliere “don Chisciotte della Mancia” e inizia a girare per la Spagna.

Nella sua follia, Don Chisciotte trascina con sé un contadino del posto, Sancho Panza, cui promette il governo di un’isola a patto che gli faccia da scudiero. Come tutti i cavalieri erranti, Don Chisciotte sente la necessità di dedicare a una dama le sue imprese.

Lo farà scegliendo Aldonza Lorenzo, una bella contadina sua vicina, da lui trasfigurata in una nobile dama e ribattezzata Dulcinea del Toboso. 

Purtroppo per Don Chisciotte, la Spagna del suo tempo non è quella della cavalleria, e nemmeno quella dei romanzi picareschi, e per l’unico eroe rimasto le avventure sono scarsissime. La sua visionaria ostinazione lo spinge però a leggere la realtà con altri occhi.

Inizierà quindi a scambiare i mulini a vento con giganti dalle braccia rotanti, i burattini con demoni, i greggi di pecore con eserciti nemici.

Combatterà questi avversari immaginari risultando sempre sonoramente sconfitto, e suscitando l’ilarità delle persone che assistono alle sue folli gesta. Sancho Panza, dal canto suo, sarà in alcuni casi la controparte razionale del visionario Don Chisciotte, mentre in altri frangenti condividerà suo malgrado le disavventure del padrone.

(wikipedia)

”… anche oggi si legge spesso di Cavalieri Erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti ….. nel mondo, oggi più di ieri domina l’ingiustizia con la presenza di cinici e di codardi: per i primi è l’indifferenza ed il disprezzo dei valori, per gli altri riluttanza nei confronti dei doveri.

Visto che di eroici cavalieri si è persa ogni traccia … occorre uno slancio generoso per inseguire un “sogno matto” …. Anche se questo sogno appartiene ad un idealista, ad un testardo o ad un “giovane” che insegue l’orizzonte e che non teme di soffrire …

… ma la realtà è fatta di cose tetre: come il male ed il potere dove manca un po’ di dignità e di umiltà … forse il coraggio di pochi non riuscirà a portare la giustizia, ma resterà traccia vera e non viltà oziosa di libri chiusi in librerie “sordi” ad ogni sofferenza …!”

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