Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

… com’è facile farsi un inutile software di scienza e vedrai che confuso problema è adoperare la propria esperienza … 30 giugno 2018

… com’è facile farsi un inutile software di scienza e vedrai che

confuso problema è adoperare la propria esperienza …

                                                                                                                           (F.G.)

peper

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

…………………………………………………….

[] “In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,

il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.

All’una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,

le TV son un rombo di tuono per l’ indifferenza scostante dei gatti;

come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,

ma nell’intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,

punge il rovaio d’un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,

di chi aspetta sempre l’inverno per desiderare una nuova estate…” […]

                           (F.G.)

https://www.youtube.com/watch?v=61cvHB_emWI

Annunci
 

ARTHUR SCHOPENHAUER

Filed under: Filosofia — czz56 @ 10:29
Tags: ,

ARTHUR SCHOPENHAUER

 

 

(Foto Antonino Cuzzola)

“Dal punto di vista della giovinezza la vita è infinita; dal punto di vista della vecchiaia è un brevissimo passato” 

ARTHUR SCHOPENHAUER

 

 

 

Ippocrate – Il Giuramento – 400 a.C. * Grecia *

Ippocrate – Il Giuramento – 400 a.C. * Grecia *

Il giuramento di Ippocrate

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

Il Giuramento, di attribuzione controversa, è il primo codice di deontologia medica.

Ippocrate è stato il primo a ritenere che le malattie umane non sono il frutto di punizioni divine, ma l’effetto di un’alterazione dell’equilibrio di quelli che erano ritenuti i quattro umori dell’uomo (sangue, flemma, bile nera, bile gialla). 

In pratica il pensiero di Ippocrate è stato un enorme passo in avanti, che ha permesso alla medicina di divenire una scienza razionale e di staccarsi dalla superstizione.

Un’altra considerazione degna di nota: Ippocrate ha ipotizzato che la pulizia del medico giovava al paziente, e questa idea precorre notevolmente la scienza medica. Pensate che appena nella metà del XIX secolo, i medici Ignaz Phillip Semmelweiss e Oliver Wendell Holmes (rispettivamente a Vienna e negli Stati Uniti) furono allontanati dal loro lavoro, perché consigliavano in continuazione gli altri medici di pulirsi le mani prima di visitare il paziente successivo. Le loro prediche insistenti innervosirono i loro rispettivi colleghi, che riuscirono a mandarli via. 

Solo con la teoria microbica di Pasteur, i medici si convinsero dell’utilità della pulizia continua anche come forma di rispetto verso i pazienti. 

Il Giuramento

  •  “Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.

  • Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.

  • Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, nè suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.

  • Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.

  • In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

  • Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

  • E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro”.  

(dalla rete)

 

AVANTI TUTTA … 28 giugno 2018

Filed under: Filosofia — czz56 @ 22:42
Tags: ,

AVANTI TUTTA …

Jpeg

FOTO ANTONINO CUZZOLA

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

 

BUIO SULLA TERRA

Filed under: Filosofia — czz56 @ 17:09
Tags: ,

BUIO SULLA TERRA

Jpeg

FOTO ANTONINO CUZZOLA

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

 

ANTROPOCENTRISMO 26 giugno 2018

ANTROPOCENTRISMO

[…] Ed in estate, se il vento raccoglie l’invito fatto da ogni gemma fiorita,
sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita.
E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l’albero e io
sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio [..]

(FRANCESCO GUCCINI)

11BeFunky_Underpainting_242.jpg

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

L’antropocentrismo (dal greco, anthropos, “uomo, essere umano”, kentron, “centro”) è la tendenza – che può essere propria di una teoria, di una religione o di una semplice opinione – a considerare l’uomo, e tutto ciò che gli è proprio, come centrale nell’Universo. Una centralità che può essere intesa secondo diversi accenti e sfumature: semplice superiorità rispetto al resto del mondo animale o preminenza ontologica su tutta la realtà, in quanto si intende l’uomo come espressione immanente dello spirito che è alla base dell’Universo.

 

“… ma chi mi dà indietro quelle stagioni …”

“… ma chi mi dà indietro quelle stagioni …”

[…] Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l’ arsura sana degli assetati,
la fede cieca in poveri miti? […]

(FRANCESCO GUCCINI)

ma chi mi da indietro quelle stagioni

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

 

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: