Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

Che Guevara 21 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 16:59
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Che Guevara

Il soprannome di “Che” gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l’allocuzione “che”. La parola deriva dalla lingua mapuche e significa “uomo”, “persona”, e venne ripresa nello spagnolo parlato in Argentina ed Uruguay, per chiamare l’attenzione di un interlocutore, o più in generale, come un’esclamazione simile a “hey”. Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza al solo Fidel Castro. Dopo il 1965, lasciò Cuba per “esportare la rivoluzione”, prima nell’ex Congo Belga (ora Repubblica Democratica del Congo), poi in Bolivia. L’8 ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell’esercito boliviano – assistito da forze speciali statunitensi ossia agenti speciali della CIA – a La Higuera, nella provincia di Vallegrande (dipartimento di Santa Cruz). Il giorno successivo venne ucciso nella scuola del villaggio. Il suo cadavere – dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande – fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara de Cuba.

(wikipedia)

https://www.youtube.com/watch?v=9sagvw2Fadk

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Dietrologia 20 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 22:17
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Dietrologia

Attribuzione di motivazioni occulte a fatti e decisioni della vita pubblica.

Questa gustosa parola appartiene al linguaggio politico e giornalistico, e fin dalla sua improbabile formazione italo-greca dichiara un intento, se non canzonatorio, ironico e polemico. Per dietrologia si intende l’inclinazione decisa alla ricerca, dietro i fatti della vita pubblica, di cause segrete, diverse da quelle palesi.
All’occhio del dietrologo un certo fatto non è che la punta di un iceberg di interessi occulti – certo non documentabili, ma forse intuibili. E se porsi delle domande sulle cause profonde di un certo fatto è un importante esercizio di intelligenza, il problema della dietrologia sta nella scarsa caratura delle sue ipotesi: spesso si riduce a un’insinuazione fantasiosa e a buon mercato che vuole scalzare l’evidenza con supponenza.
Infatti, nel caso in cui davvero un certo fatto venga seriamente spiegato alla luce di motivazioni rimaste a lungo nell’ombra, difficilmente si dirà che è stata fatta luce con una dietrologia: perché la dietrologia è dietrologia quando in realtà non spiega nulla, quando è una fantasticheria, un’illazione campata in aria.
Si può fare un po’ di dietrologia commentando la strana posizione assunta dal consigliere comunale; la promulgazione bipartisan della nuova legge si presta ad ampie dietrologie; l’assenza dell’amico alla cena apre la strada a mille dietrologie (che riguardano quella tipa con cui l’hai visto ieri in centro).

                                                                                                  (… dalla rete …)

 

“Bisanzio” 19 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 17:18
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“Bisanzio”

“Anche questa sera la Luna è sorta
affogata in un colore troppo rosso e vago,
Vespero non si vede, si è offuscata,
la punta dello stilo si è spezzata.
Che oroscopo, puoi trarre questa sera, mago?

Io, Filemazo, 
protomedico, matematico, astronomo, 
forse saggio,
ridotto come un cieco a brancicare attorno, 
non ho la conoscenza 
od il coraggio, 
per fare questo oroscopo, 
per divinar responso.
E resto qui a aspettare che ritorni giorno 
e devo dire, devo dire 
che sono forse troppo vecchio 
per capire, 
che ho perso la mia mente in chissà quale abuso 
od ozio, 
ma stan mutando gli astri nelle notti d’equinozio.
Forse io, forse io,
ho sottovalutato questo 
nuovo Dio 
Non è di me, è nei segni che qualcosa sta cambiando,
ma è un debole presagio che non dice come e quando.

Me ne andavo l’altra sera, 
quasi inconsciamente 
giù al porto Bosphoreion, 
là dove si perde 
la terra dentro al mare 
fino a quasi a niente 
e poi ritorna terra e non è più Occidente. 
Che importa a questo mare essere azzurro o verde.

Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente dallo sguardo pitturato e vuoto, 
Ippodromo, bordello e nordici soldati.
Romani e Greci, urlate, dove siete andati. 
Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto.

Città assurda, 
città strana, 
di questo Imperatore sposo di 
puttana.
Di plebi smisurate, 
labirinti ed empietà,
di barbari che forse sanno già la verità ,
di filosofi 
e di eteree, 
sospesa,
tra due mondi, 
e tra due ere. 
Fortuna e età hann deciso 
per un giorno non lontano 
o il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano 
ma Bisanzio forse è solo un simbolo insondabile, 
segreto ambiguo 
come questa vita, 
Bisanzio è un mito 
che non mi è consueto, 
Bisanzio è un sogno 
che si fa incompleto, 
Bisanzio forse non è mai esistita 
è ancora ignota e un’altra notte è andata, 
Lucifero è già sorta e si alza un po’ di vento, 
c’è freddo sulla torre 
poi l’età mia malata, 
confondo vita e morte non so chi è passata, 
mi copro col mantello il capo e più non sento 
e mi addormento… 
mi addormento… 
mi addormento…”

                  (F. Guccini)

http://www.youtube.com/watch?v=J8qUQJzooiU

 

Questa canzone mi ha ispirato per preparare una foto su Bisanzio (Istanbul).

(Sono stato ad Istanbul qualche anno fa e mi è sembrato di entrare in un libro di storia – proprio vero questo “anello” tra l’Oriente e l’Occidente – e Bisanzio non è morta …….!)

 

Statua dell’Angelo Tutelare 16 maggio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 21:14
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La Statua dell’Angelo Tutelare (o semplicemente l’Angelo Tutelare) è una statua marmorea raffigurante San Michele Arcangelo, situata in piazza San Giorgio a Reggio Calabria, nei pressi della chiesa di San Giorgio al Corso.

                                                                                        È da considerarsi tra le poche testimonianze a noi pervenute della città seicentesca Il monumento è ritenuto importante non solo per il valore artistico, ma soprattutto per il complesso di significati in esso contenuti. L’opera, dalle sembianze di un guerriero, ha infatti in mano uno scudo che raffigura l’effige di San Giorgio, simbolo storico della città di Reggio. L’opera fu scolpita nel 1637, ma non si conosce con precisione l’autore. Secondo alcuni pare che essa sia opera di abili scalpellini reggini, secondo altri è da attribuire all’ambito messinese, ed in tal caso potrebbe essere opera dell’artista Placido Brandamonte distintosi a Reggio per altre commissioni. Il monumento dell’Angelo Tutelare, oggi collocato nella piazza di fronte la chiesa di San Giorgio al Corso, era originariamente ubicato a poca distanza dalla Porta della Dogana, a fianco alla Chiesa dei Carmelitani, come chiaro riferimento all’azione di tutela e difesa affidata ad un Angelo Custode. Qui era posto sulla sommità di una colonna che sorgeva su un basamento, andati distrutti con il terremoto del 1783. La statua è stata restaurata nel 1752, dopo il terremoto ha subito vari spostamenti ma dopo quasi cento anni trascorsi nel Museo Civico della città (1862-1960) è stata scelta per l’Angelo la collocazione che ancora oggi lo accoglie. L’ultimo intervento di restauro eseguito nel 1998 ha sottoposto l’opera a pulitura laser, trattamento biotico, imperniatura, consolidamento e protezione finale, riportando quel che resta della scultura al suo antico splendore.

La statua, realizzata in marmo greco, è modellata con l’aspetto di un condottiero, difensore del popolo cristiano; egli stringe nel braccio sinistro uno scudo effigiante lo stemma di Reggio: San Giorgio a cavallo nell’atto di uccidere il drago.

                                                                                       Il basamento che oggi regge l’opera presenta tre iscrizioni che testimoniano le tappe importanti in cui questa è stata coinvolta:

  1. sul retro è indicata la funzione svolta dall’Angelo, quale custode della città di Reggio;
  2. la prima di fronte si riferisce al restauro effettuato nel 1752;
  3. la seconda di fronte all’attuale collocazione attuale della statua, tornata oggi ad essere custode e guida della città.

                                                                 

Nel 1999 è stato rinvenuto il braccio destro dell’Angelo che avrebbe impugnato la spada, tuttavia non è ancora stato ricollocato sulla statua.

…wikipedia…

 

Kunsthaus Graz 28 febbraio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 18:41
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Kunsthaus Graz

La Kunsthaus Graz (casa dell’arte) è un museo d’arte a Graz, in Austria.

Progettata dagli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier ed inaugurata nel 2003, nell’anno in cui Graz era la capitale europea della cultura, è considerata il simbolo della Graz moderna.

L’edifico, a forma di bolla, è coperto da una pelle di 1.066 elementi di plexiglas ed è denominato anche friendly alien per la sua forma bizzarra; di sera, la sua facciata si illumina e trasmette dei segnali luminosi, mentre di giorno la luce è risucchiata da alcune finestre rivolte al nord, tranne una diretta verso est, in direzione del simbolo storico di Graz, la Torre dell’Orologio (Uhrturm).

La struttura, nella sua forma e nei materiali utilizzati, mostra la volontà di distaccarsi coscientemente dalle case antiche dell’area circostante, con le loro tipiche tegole di cotto rosso, ma, tuttavia, si inserisce con molto rispetto verso l’antico. L’edificio ospita continuamente mostre d’arte moderna, anche grazie alla sua superficie gestita in maniera ottimale, che consente di dedicare due piani alle sole opere dell’ultimo cinquantennio; al suo interno si trovano anche un negozio, un ristorante, la medialounge e la Camera Austria, un’istituzione che organizza mostre e gestisce l’omonima rivista di fotografia.

… wikipedia …

 

 

La vita 23 febbraio 2015

Filed under: Filosofia,Intrattenimento — czz56 @ 15:53
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La vita

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, vivila.

La vita è una gioia, gustala.

La vita è una croce, abbracciala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è pace, costruiscila.

La vita è felicità, meritala.

La vita è vita, difendila.

Madre Teresa di Calcutta

 

Prendi un sorriso – Mahatma Gandhi

Filed under: Intrattenimento — czz56 @ 15:46
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Mahatma Gandhi

PRENDI UN SORRISO

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

 

 
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