Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

LUI E LEI 24 agosto 2017

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LUI E LEI

SCATTO 1510

Foto Antonino Cuzzola

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

LUI E LEI 

Lui e Lei s’incontrano nel giorno mentre la città d’attorno sembra nuova. 
Lui e Lei riscoprono le cose che credevano perdute nella noia. 

Tutto il piacere di sentirsi chiedere la propria breve vita, 
la frase conosciuta, la storia già narrata. 

Lui e Lei, a leggere i poeti che nessuno al mondo poi leggerà mai. 
Lui e Lei, riempire di sospiri lunghe pause di pensieri mentre il suono del silenzio li accompagna… 

Lui e Lei s’incontrano d’accordo nel consueto vecchio posto d’ogni giorno. 
Lui e Lei ritrovano ogni cosa che già il tempo ha ricoperto con la noia. 

Ed ogni giorno ormai sentirsi raccontare la storia conosciuta, 
la frase risaputa, la propria morta vita. 

Lui e Lei, a leggere un giornale, camminando lungo il viale verso casa. 
Lui e Lei, riempire di pensieri, lunghe pause piene d’ira mentre il vuoto del silenzio li accompagna…

                                    (FRANCESCO GUCCINI)

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 DON CHISCIOTTE 4 luglio 2017

 DON CHISCIOTTE

Don Chisciotte

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

Il protagonista della vicenda è un hidilago spagnolo di nome Alonso Quijano, morbosamente appassionato di romanzi cavallereschi, alla lettura dei quali si dedica nei momenti di ozio.

Le letture lo condizionano a tal punto da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere chiamato a diventare un cavaliere errante. Si mette quindi in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti. Alonso diventa così il cavaliere “don Chisciotte della Mancia” e inizia a girare per la Spagna.

Nella sua follia, Don Chisciotte trascina con sé un contadino del posto, Sancho Panza, cui promette il governo di un’isola a patto che gli faccia da scudiero. Come tutti i cavalieri erranti, Don Chisciotte sente la necessità di dedicare a una dama le sue imprese.

Lo farà scegliendo Aldonza Lorenzo, una bella contadina sua vicina, da lui trasfigurata in una nobile dama e ribattezzata Dulcinea del Toboso. 

Purtroppo per Don Chisciotte, la Spagna del suo tempo non è quella della cavalleria, e nemmeno quella dei romanzi picareschi, e per l’unico eroe rimasto le avventure sono scarsissime. La sua visionaria ostinazione lo spinge però a leggere la realtà con altri occhi.

Inizierà quindi a scambiare i mulini a vento con giganti dalle braccia rotanti, i burattini con demoni, i greggi di pecore con eserciti nemici.

Combatterà questi avversari immaginari risultando sempre sonoramente sconfitto, e suscitando l’ilarità delle persone che assistono alle sue folli gesta. Sancho Panza, dal canto suo, sarà in alcuni casi la controparte razionale del visionario Don Chisciotte, mentre in altri frangenti condividerà suo malgrado le disavventure del padrone.

(wikipedia)

”… anche oggi si legge spesso di Cavalieri Erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti ….. nel mondo, oggi più di ieri domina l’ingiustizia con la presenza di cinici e di codardi: per i primi è l’indifferenza ed il disprezzo dei valori, per gli altri riluttanza nei confronti dei doveri.

Visto che di eroici cavalieri si è persa ogni traccia … occorre uno slancio generoso per inseguire un “sogno matto” …. Anche se questo sogno appartiene ad un idealista, ad un testardo o ad un “giovane” che insegue l’orizzonte e che non teme di soffrire …

… ma la realtà è fatta di cose tetre: come il male ed il potere dove manca un po’ di dignità e di umiltà … forse il coraggio di pochi non riuscirà a portare la giustizia, ma resterà traccia vera e non viltà oziosa di libri chiusi in librerie “sordi” ad ogni sofferenza …!”

 

“… SEMBRA ORMAI LONTANA LA CITTA’ …” 12 giugno 2017

“… SEMBRA ORMAI LONTANA LA CITTA’ …”

” … NOW SEEMS FAR THE CITY ‘ … “

[…] Un suono triste di chitarra si sta spargendo lento in aria,

vorrei capire i miei pensieri, in sogni all’alba veritieri.

Nell’aria stanca della sera c’è un’illusione che par vera,

si son perduti anche i rumori in forme vaghe di colori.

Non sappiam più che cosa dire, ma non c’è niente da sentire,

ogni discorso si è perduto nell’urlo dolce di un minuto

e mentre l’ora se ne va, lontana sembra la città

e forse cogli un po’ di verità… […]

(Francesco Guccini)

sembra ormai lontana la città

Foto Antonino Cuzzola

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

 

IDEALI RICAMI DEL MONDO 4 giugno 2017

IDEALI RICAMI DEL MONDO

Ideali ricami del mondo

Foto Antonino Cuzzola

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

 

NESSUNO TI PUO’ IMPEDIRE DI CERCARE IL SOLE!

NESSUNO TI PUO’ IMPEDIRE DI CERCARE IL SOLE!

[…] Se fossi più gatto, se fossi un po’ più vagabondo,
vedrei in questo sole, vedrei dentro l’alba e nel mondo,
ma c’è da sporcarsi il vestito e c’è da sgualcire il gilet:
che mamma mi trovi pulito qui all’alba in via Fabbri 43! […]

(Francesco Guccini)

Nessuno ti può impedire di cercare il sole!

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

(Foto Antonino Cuzzola)

 

… quante cose nate per sbaglio … … quanti sbagli nati per caso… 23 aprile 2017

 … quante cose nate per sbaglio …
… quanti sbagli nati per caso…

 (F.G)

… How many things born by mistake …

… How many mistakes born by chance …

                                                                                      

FOTO ANTONINO CUZZOLA

(Foto Antonino Cuzzola)

https://www.youtube.com/watch?v=rOQnXhGgCTs

[… Ogni scienza parte sempre da due dati fondamentali. Di cui uno è sempre il principio di ragione, in qualunque forma, come organo; l’altro è il suo oggetto specifico, come problema. Così per esempio la geometria ha come problema lo spazio, come organo la ragione dell’essere in esso; l’aritmetica ha come problema il tempo, e come organo la ragione dell’essere in esso; la logica ha come problema le combinazioni di concetti come tali, e come organo la ragione del conoscere; la storia ha come problema i fatti degli uomini nel loro complesso, e come organo la legge di motivazione; le scienze naturali, poi, hanno come problema la materia e come organo la legge di causalità; la loro meta e scopo è quindi di ricondurre l’uno all’altro e alla fine a uno solo, seguendo il filo conduttore della causalità, tutti i possibili stati della materia, e viceversa di dedurli l’uno dall’altro e alla fine da uno solo. In esse dunque due stati si trovano di fronte come estremi: lo stato della materia in cui essa è minimamente oggetto immediato del soggetto, e quello in cui essa lo è massimamente; vale a dire la materia più morta, più grezza, il primo elemento semplice, e poi l’organismo umano. La scienza della natura ricerca il primo come chimica e il secondo come fisiologia. Ma finora nessuno dei due estremi è stato raggiunto, e solo si è acquistato qualcosa fra l’uno e l’altro. Le prospettive, anche, sono piuttosto senza speranza. I chimici, presupponendo che la divisione qualitativa della materia non si estenda all’infinito come quella quantitativa, cercano di restringere sempre più il numero dei loro elementi, oggi ancora circa sessanta; e se fossero giunti fino a due, vorrebbero ricondurre questi due a uno solo. Giacché la legge di omogeneità porta a presupporre un primo stato chimico della materia, che abbia preceduto tutti gli altri – i quali non sono essenziali alla materia in quanto tale, ma sono soltanto forme, qualità accidentali – e che solo convenga alla materia in quanto tale ….]

(Schopenhauer)

 

LA VERITA’ 8 aprile 2017

LA VERITA’

Foto Antonino Cuzzola

Foto Antonino Cuzzola

(Foto Antonino Cuzzola)

“In questa società, ci si spaventa ad essere sinceri o ad accettare la sincerità, in entrambi i casi ci si sente soli per paura di dire la verità o di accettarla!”

(Ejay Ivan Lac)

 

 
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