Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

in fondo alla notte c’è ancora, c’è ancora…. 27 febbraio 2018

in fondo alla notte c’è ancora, c’è ancora….

[…] Ma che cosa c’è in fondo a questa notte,
quando l’ ora del lupo guaisce
e il nuovo giorno non arriva mai, mai
e il buio è un fischio lontano che non finisce
di minuti lunghi come il sudore,
di ore che tagliano come falci
e i tuoi pensieri solo un cane in chiesa
che tutti prendono a calci… 
[…]

                (Francesco Guccini)

 

 

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

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MADAME BOVARY 24 febbraio 2016

MADAME BOVARY

[…] Ma che cosa c’è proprio in fondo in fondo,
quando bene o male faremo due conti,
e i giorni goccioleranno come i rubinetti nel buio
e diremo “…un momento, aspetti…” per non essere mai pronti,
signora Bovary, coraggio, pure
tra gli assassini e gli avventurieri,
in fondo a quest’ oggi c’è ancora la notte,
in fondo alla notte c’è ancora, c’è ancora…

(Francesco Guccini)

Madame Bovary

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

Madame Bovary

Romanzo di Gustave Flaubert, scritto tra il 1851 e il 1856 e pubblicato prima a puntate sulla “Revue de Paris” e poi in volume nel 1857. Figlia di un ricco proprietario terriero di provincia, Emma aspira a una vita piena di passione, degna dei romanzi sentimentali che ha letto in collegio.

Con questa speranza sposa Charles Bovary, medico condotto a Tostes in Normandia, ma rimane ben presto delusa e si intristisce. Per dissipare la sua malinconia il marito decide di trasferirsi in una cittadina più grande, Yonville, dove i Bovary sono accolti tra i notabili: l’ambizioso farmacista Homais, il curato Bournisien, il notaio e il suo giovane praticante, Léon Dupuis. Ma l’umore di Emma non cambia, e nemmeno la nascita di una figlia riesce a restituirle un po’ di felicità.

Si lascia tuttavia corteggiare dagli sguardi languidi del timido Léon e, finalmente, dopo la partenza del giovane per Parigi, Emma incontra la passione che tanto aspettava. Si lascia sedurre da un ricco possidente dei dintorni, Rodolphe Boulanger, e si abbandona con trasporto all’adulterio. Il fallimento di una difficile operazione chirurgica compiuta da Charles Bovary dietro le insistenze di Emma porta al limite il suo disprezzo per il marito.

Organizza allora un piano per fuggire con l’amante, il quale però, spaventato, l’abbandona. Disperata, si consola con Léon, incontrato di nuovo per caso a Rouen. Questa seconda relazione la spinge a contrarre grossi debiti da un mercante falsamente compassionevole, Lheureux.

Quando l’usuraio, che vuole recuperare il suo denaro, minaccia il pignoramento dei suoi beni Emma si suicida. 

 

 
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