Nino

Ah … il tempo mio nemico e strano …

MNEMOSINE 20 settembre 2015

MNEMOSINE

Foto Antonino Cuzzola

Foto Antonino Cuzzola

(FOTO ANTONINO CUZZOLA)

Mnemosine è una figura della mitologia greca, la personificazione della memoria. Figlia di Urano (il Cielo) e Gea (la Terra) è una delle titanidi, e perciò sorella di Rea, Temi, Febe, Dione, Teti e Teia, e dei Titani, Crono, Ceo, Oceano, Iperione e Crio.

Mnemosine fu amata da Zeus, il quale le si presentò sotto forma di pastore. Giacquero insieme per nove notti sui monti della Pieria e dopo un anno, Mnemosine partorì nove figlie: le Muse.

Pausania riferisce che, originariamente, le figlie fossero tre, ossia Melete, la Pratica, Mneme, il Ricordo, e Aoide, il Canto.

Diodoro Siculo racconta poi che Mnemosine aveva scoperto il potere della memoria e che aveva assegnato i nomi a molti oggetti e cose astratte che servivano a intendersi durante la conversazione. Inoltre, a questa dea era attribuito il potere di far ricordare (da cui deriva il suo nome).

Secondo Pausania, in Beozia si trovava l’antro di Trofonio, uno degli accessi agli Inferi, dove, per entrare era necessario prima bere da due fontane.

La prima, intitolata a Lete (la dimenticanza), faceva scordare le cose passate. L’altra, intitolata a Mnemosine, consentiva di ricordare ciò che si sarebbe visto nell’aldilà.

 

 
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